SONETTO 22
SCHEMA METRICO: ABBA ABBA CDE CDE
Deh, volgi a me le pupillette amiche,
che per umil obbietto al suol chinasti
quando, cogliendo i fior, l’orme lasciasti
sull’erbe impresse in quelle piagge apriche.
Amore, tu, che l’alme a te nemiche,
s’avvien che alcuna a tuoi piacer contrasti,
spesso percuoti e fiedi, e i cor più casti
nell’amo ascoso e nella rete intriche.
Tu fa che dessa al lusingar si pieghi,
ovver convinta alle saette almeno,
s’arrenda alquanto alli miei cenni umile.
Né tu disdegna i miei devoti preghi,
ma scosso il gel dal verginal tuo seno,
ascolta i rozzi carmi, alma gentile.