SONETTO 28
SCHEMA METRICO: ABBA ABBA CDC EDE
Quella flebile voce a notte ombrosa,
che al suon dell’aura rimbombò nel core,
presago in me dell’involato amore,
racerta alfin la veritate ascosa.
Or voi membrando la vermiglia rosa
divelta dallo steloalme canore,
deh versate con me vivace umore,
aprite al mal la bocca egra e dogliosa.
Ma se l’Angelo Santo i nostri prieghi
pietoso ascolta ed al sacrato Trono
gl’offrisca ed esso i suoi favor non nieghi,
a grado avrò che la spietata morte
conceda suo malgrado a noi tal dono
che in un sol punto il Ciel n’apra le porte.