Sonetto 35

SONETTO 35

Tema: Natura | Autore: Antonio Doriguzzi Rossin

SCHEMA METRICO: ABBA ABBA CDE CDE

Lungi dall’acque, in un sublime colle,
eguale ai freddi e dirupati sassi
ch’inasprono a Cador l’accesso e i passi,
Fortuna il nido tributarmi volle.

Una selva d’abeti ombrosa e molle
lo fronteggia al meriggio, e i torti e bassi
suoi piedi bagna impuro rio, che vassi
perdendo poi fra suoi burroni e zolle.

Quivi al perenne mormorar di Noto,
che scote al poggio in sulla sesta il tergo
e spesso move nella state il nembo,

assiso allato al mio soggiorno, un voto
coi versi sciolgo e queste carte aspergo
alli selvaggi fior, all’erbe in grembo.

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