SONETTO 35
SCHEMA METRICO: ABBA ABBA CDE CDE
Lungi dall’acque, in un sublime colle,
eguale ai freddi e dirupati sassi
ch’inasprono a Cador l’accesso e i passi,
Fortuna il nido tributarmi volle.
Una selva d’abeti ombrosa e molle
lo fronteggia al meriggio, e i torti e bassi
suoi piedi bagna impuro rio, che vassi
perdendo poi fra suoi burroni e zolle.
Quivi al perenne mormorar di Noto,
che scote al poggio in sulla sesta il tergo
e spesso move nella state il nembo,
assiso allato al mio soggiorno, un voto
coi versi sciolgo e queste carte aspergo
alli selvaggi fior, all’erbe in grembo.