SONETTO 17
SCHEMA METRICO: ABBA ABBA CDE EDC
Scorrendo l’età mia veloce e fresca,
dove il calle additovvi il grande Apollo
per intrecciarmi un dì la chioma e il collo
di quel laureo monil che i Vati adesca,
l’inimico comun, che i cori invesca,
né fu d’alte vittorie unqua satollo,
mi diede (ahi fello!) indegnamente il crollo
e fe’ le membra mie suo cibo ed esca.
Onde ommesso il sentiero angusto e sacro
cui fu la mente mia rivolta e intesa,
cui parve il Ciel propizio e la Natura,
vivendo nell’angoscia immane e dura,
or mi accingo alla fuga, or a difesa
e fo’ d’amaro pianto ampio lavacro.